1. Verificare che il promittente venditore sia anche il proprietario del terreno/edificio.
2. Accettarsi che il promittente venditore, molto spesso anche ditta costruttrice, non sia in cattive condizioni economiche , stato di insolvenza, protesti: in caso di fallimento, fino a due anni dall’acquisto, all’acquirente può essere chiesto di restituire la casa per soddisfare i creditori dell’impresa fallita, mediante la procedura della Revocatoria Fallimentare.
3. Fare un sopralluogo in altri edifici costruiti dallo stesso promittente venditore per verificare la qualità del suo lavoro.
4. Controllare in Comune l’esistenza delle Autorizzazioni edilizie necessarie.
5. Verificare se il terreno è stato acquistato in piena proprietà e se tale terreno sia stato concesso dal Comune solo in diritto di superficie (in genere 99 anni). Se si decide di acquistare lo stesso, è bene sapere che una casa in diritto di superficie vale meno di una piena proprietà.
6. Prima di sottoscrivere la Proposta di Acquisto e il Contratto Preliminare, prendere visione del Capitolato Generale d’opera, che descrive in modo dettagliato le caratteristiche di costruzione dell’edificio di cui è parte l’unità immobiliare in oggetto.
7. Insistere affinchè sul Contratto Preliminare sia indicata la data precisa di consegna dell’immobile, e stabilire una penale in caso di ritardo.
8. Abolire le eventuali ‘Clausole di revisione del prezzo’.
9. Inserire nel Contratto Preliminare la giusta identificazione dell’immobile oggetto dell’affare, anche allegando una piantina del progetto approvato e concessionato.
10. Se la casa non è costruita ‘a regola d’arte’ o presenta difetti gravi, come previsto dall’articolo 1669 C.C., ci si può rivalere sul costruttore entro 10 anni dalla consegna, purchè il fatto si denunci entro un anno da quanto si è constatato il difetto. I vizi ‘minori’ invece ( art.1667 C.C.) vanno denunciati entro 60 giorni dalla scoperta e l’azione si prescrive in due anni.