Spesso nella nostra vita professionale abbiamo constatato che alcuni intraprendono l’iter per acquistare dimenticandosi di compiere alcuni passaggi essenziali per un acquisto privo di rischi e sorprese.

Sorprese che in questi casi arrivano alla fine, pochi giorni prima di sedersi col notaio e il venditore per la compravendita, procurando ritardi e guai che, affrontati per tempo, non avrebbero dato problemi.

Abbiamo stilato sette consigli per coloro che affrontano un acquisto della propria casa.

 

1) Acquistare una casa, di norma, capita un paio di volte nel corso di una esistenza. E’ una delle spese più importanti della nostra vita e  quindi deve essere una scelta razionale e non dettata dall’emotività.

Diffidate di chi vuole mettervi fretta adducendo la motivazione che l’immobile fa gola a molti , il prezzo è vantaggioso e bisogna sbrigarsi. Non fissatevi su un solo immobile, di questi tempi le case che possono fare al caso vostro sono tante e il loro prezzo probabilmente non salirà per molto tempo ancora. Se state acquistando tramite un agenzia verificate che l’agente sia iscritto al Ruolo degli Agenti d’Affari in mediazione e possa mostrare il tesserino della Camera di Commercio.

Andate a vedere più volte la casa, in momenti diversi del giorno, fate da subito attenzione alla luminosità, all’esposizione , alla rumorosità. Verificate la possibilità di ottenere un box o un posto auto.

 

2) Individuate sin dall’inizio uno studio notarile che sia disposto a seguirvi sin dalle prime fasi e al quale potete ricorrere per tutti i dubbi vi possano venire in mente .Consegnategli prima possibile l’atto di provenienza dell’immobile per sapere se gravano ipoteche, vincoli, citazioni etc. Verificate sin da subito se l’immobile è stato acquistato in diritto di superfice o se proviene da una donazione. Non è indispensabile che il contratto preliminare sia scritto da un notaio, può essere fatto anche da un agenzia immobiliare; è indispensabile però che il notaio lo abbia esaminato , eventualmente corretto e abbia dato il suo benestare prima di firmarlo.

 

3) Affidate a un tecnico, meglio un geometra con una pratica quotidiana di uffici comunali e di catasto, l’incarico di accertare che l’immobile non abbia problematiche sia dal punto di vista urbanistico sia catastale. Verificate le possibilità di un eventuale ampliamento.

 

4) Andare a parlare con l’amministratore di condominio , non basta ricevere, al momento del rogito, la dichiarazione di regolarizzazione dei pagamenti del venditore. Bisogna sapere se ci sono spese in via di delibera, avere possibilmente i resoconti  di qualche precedente assemblea, conoscere se ci sono situazioni critiche e inquilini che non pagano. Sarebbe opportuna anche dare un occhiata al regolamento di condominio.

 

5) Consultare la propria banca o ad un consulente per il finanziamento. Le banche adesso sono disponibili a concedere mutui ma sono diventate molto più selettive di un tempo. E’ indispensabile accertarsi prima di possedere tutti i requisiti richiesti per ottenere la cifra che vogliamo e possibilmente andare da uno degli Istituti disposti a rilasciare una predelibera sul merito del credito.  Inserire sempre, sia in promessa d’acquisto che in contratto preliminare, una clausola che salvaguardi l’acconto che avete versato in caso di diniego dell’istituto Bancario della cifra richiesta di finanziamento.

 

6) Verificare con un professionista tutti gli impianti. Spesso quando un immobile viene descritto dalla pubblicità “ in buono stato” può significare che dovrete mettere mano ad un impianto elettrico o idraulico .se vedete crepe accertatevi che non ci siano problemi di staticità. Farsi fare dei preventivi per tutte le migliorie necessarie e aumentarli di un 20 % perché è raro vedere una ristrutturazione che non sfori rispetto al preventivo.

 

7) Controllate tutte le spese. Una compravendita comporta delle spese per l’atto notarile, delle spese per le tasse, per l’agenzia immobiliare. Ma non sono le uniche. Un mutuo non viene mai erogato per la cifra richiesta perché ci sono spese per l’istruttoria, la perizia, l’assicurazione scoppio incendio ( a volte le banche richiedono a corredo anche una spesa per la polizza vita) e spese per l’imposta sostitutiva. Poi occorre anche tenere a mente anche le spese condominiali. Ricordate che la rata di un mutuo non dovrebbe impegnare più del 30% del proprio budget familiare e non dovrebbe mutare in maniera pesante il vostro tenore di vita. Poi ci sono le spese di trasloco, quelle relative a una ristrutturazione, le spese di acquisto di nuovi mobili.

Bisognerà avere una idea chiara di ogni spesa che si andrà ad affrontare. Può sembrare banale ma spesso ci è capitato di constatare che chi si lancia in un acquisto di un immobile spesso  affronta questo aspetto in maniera approssimativa.

 

8) Considerate infine se non vale la pena vivere in affitto. Soprattutto se non siete sicuri di restare nella stessa città e con lo stesso lavoro. Questa è un opzione che molti non esaminano perché nel nostro paese la cultura della proprietà è molto radicata. Ma va tenuta in considerazione soprattutto se la differenza tra un affitto e una rata di un mutuo è considerevole. Tenete conto di poter fare con i risparmi ottenuti un fondo pensione per esempio.

 

Se comunque non vi spaventano tutti i passi che dovrete affrontare e anzi non vedete l’ora di mettervi a cercare la vostra casa sappiate che potete contare all’occorrenza di tutti i professionisti di Consulenza Immobiliare Roma. Potete scriverci all’indirizzo email info@consulenzaimmobiliareroma.it e verrete prontamente richiamati.

Fonte: Redazione

20/06/2018