Quali sono gli obblighi del garante nel caso il beneficiario del mutuo non paghi nei termini di scadenza?

Quando si decide di chiedere un mutuo la banca, molto spesso, pretende che nell’operazione sia coinvolto un garante, una persona, quindi, cui possa essere richiesto il pagamento del debito qualora il beneficiario del mutuo non lo paghi. Il garante può essere un familiare, un amico, un socio, l’importante, per la banca, è che abbia affidabilità patrimoniale che possa risanare il debito nel caso il mutuario non paghi.

Il garante, quando firma la fideiussione si impegna a restituire alla banca la somma erogata a mutuario nel caso quest’ultimo smetta di pagare.

Quali sono, quindi, le conseguenze per il garante in caso di inadempimento da parte del beneficiario del mutuo?

Se il debitore non paga, la banca può aggredire i beni del garante avviando anche un pignoramento nei suoi confronti ipotecando, per esempio, la sua casa sottoponendola alla vendita forzata. Al garante può essere pignorato lo stipendio, le quote della società e anche i canoni di locazione percepiti. Prima di agire nei confronti del garante la banca deve comunicargli che il debitore non ha adempiuto alle scadenze previste. A questo punto, quindi, il garante può anche scegliere di pagare al posto del mutuario.

Si ricorda che gli obblighi del garante durano per tutta la durata del mutuo e, quindi, egli resta obbligato fino a quando il debito non viene estinto. Dalla garanzia non può sciogliersi e non può recedere il contratto anche se rimane obbligato solo per i soldi prestati prima della firma della fideiussione e non per quelli successivi ad essa.

 

Fonte: Investire Oggi

di  Patrizia Del Pidio – 12/10/2017