Il certificato di agibilità è quel documento in origine di carattere sanitario, rilasciato dal Comune che attesta le condizioni di igiene e salubrità di un immobile destinato ad essere abitato.
Negli anni la sua importanza è aumentata al punto che da tempo viene richiesto in sede di compravendita anche se la sua mancanza non impedisce di confezionare un atto regolare, non conferisce cioè nullità all’atto di compravendita.
Ora una sentenza della Cassazione del Febbraio del 2016, la n.2438 complica la vita a tutti stabilendo che anche se il certificato non costituisce una condizione essenziale alla vendita rimane un obbligo da parte del venditore.
La mancanza del certificato può giustificare il rifiuto di stipulare un atto di compravendita anche dopo aver firmato un contratto preliminare e anche se il mancato rilascio dipende da una inerzia del Comune.
Non risponde al vero in assoluto, come a volte viene scritto, che senza certificato un immobile sia invendibile, in alcuni casi vi sono soluzioni per arrivare comunque al rogito.
Assolutamente indispensabile però chiedere per tempo informazioni precise all’agente immobiliare o al privato che vi sta vendendo un immobile.

fonte: Redazione