Una metà dei lasciti è sotto i 20mila euro. L’8,5 per cento ha superato i centomila euro. Il ruolo del Terzo Settore

Nonostante la crisi economica, negli ultimi 10 anni i lasciti solidali nei testamenti degli Italiani non solo non sono diminuiti, ma sono addirittura aumentati. Cresce inoltre il loro valore economico, con un incremento fino al 10% per il 30% delle organizzazioni del Comitato Testamento Solidale, tra il 20% e il 40% per il 15% delle associazioni, di oltre il 40% per un altro 15%. Rimane stabile per una fetta di organizzazioni di poco superiore al 20%. A rivelarlo è l’ultima fotografia sul fenomeno lasciti scattata dal Comitato Testamento Solidale di cui fanno parte 16 organizzazioni no profit – ActionAid, AIL, AISM, Fondazione Don Gnocchi, Lega del Filo d’Oro, Save the Children, Aiuto alla Chiesa che Soffre Onlus, Amref, Cesvi, Intersos, Fondazione Operation Smile Italia Onlus, Fondazione Telethon, Fondazione Umberto Veronesi, Telefono Azzurro, Unicef, Università Campus Bio-Medico di Roma – con il patrocinio del Consiglio Nazionale del Notariato.
Il Terzo Settore, in questi ultimi anni di spending review, ha erogato servizi fondamentali per le persone a livello internazionale, nazionale e locale, e agito per la vita e la coesione sociale come attore integrativo dello Stato. Infatti, per quanto riguarda la produzione di servizi, il nostro Paese non raggiungerebbe l’attuale grado di welfare se non potesse contare sul contributo del variegato universo del no profit italiano. Con il 9,7% di addetti del Terzo Settore sul totale dell’economia, il nostro Paese è medaglia d’oro in Europa. Una realtà che muove entrate per 64 miliardi di euro, equivalenti al 3,4% dell’economia nazionale.
Sebbene in Italia a fare testamento, rispetto ad altri Paesi del mondo, sia una percentuale più ristretta di persone, stiamo assistendo ad un vero e proprio cambiamento culturale e possiamo dire che la generosità degli Italiani non si è fermata neanche davanti alle incertezze economiche – dichiara Rossano Bartoli Segretario Generale della Lega del Filo d’Oro e portavoce del Comitato Testamento Solidale.

Le motivazioni: generosità e fiducia

Per quasi la metà delle organizzazioni (oltre il 45% del campione intervistato) si tratta, infatti, di persone che non avevano con loro legami precedenti, bensì sentivano una vicinanza alla causa scelta. A conferma di ciò, il 70% delle organizzazioni dichiara che di rado i donatori rivolgono loro domande per saperne di più su questa forma di donazione. “In Italia è necessario fare cultura sull’importanza di pianificare per tempo la propria successione, sia per disporre dei propri beni in sicurezza sia per aiutare gli altri, anche con piccole somme, attraverso i lasciti solidali –spiega Albino Farina, Consigliere Responsabile dei Rapporti con il Terzo Settore e con le Associazioni dei Consumatori del Consiglio Nazionale del Notariato – Noi siamo accanto al Comitato Testamento Solidale sin dalla sua nascita per parlare di lasciti in modo positivo, per dare sì un’informazione esaustiva e chiara a chiunque voglia saperne di più sul tema, ma anche per raccontare la storia di chi, con un gesto di altruismo, ha cambiato la vita a tante persone. Gli italiani sono sempre più attenti e interessati ad approfondire la possibilità di inserire un lascito solidale nelle ultime volontà, ed in questa prospettiva il notaio è un riferimento concreto per i cittadini, che può fornire informazioni e consigli senza alcun impegno.

Over 55, un milione e mezzo è pronto alla solidarietà

In particolar modo, nella fascia over 55, quasi 1,5 milioni di persone è intenzionato concretamente ad inserire nelle ultime volontà un lascito solidale. Il testamento solidale rappresenta una scelta di solidarietà consapevole, che si sta affermando sempre di più nel nostro Paese: negli ultimi 10 anni, il 10% degli italiani ha inserito un lascito solidale nelle ultime volontà. A donare attraverso un lascito solidale sono soprattutto le donne, in oltre il 60% dei casi. In larga parte il fenomeno riguarda sorprendentemente donazioni di medie e piccole entità: in oltre il 50% dei casi, riportano i notai italiani, il valore del lascito è sotto i 20mila euro, mentre Il 25% ammonta a una cifra compresa tra i 20mila e i 50mila euro. Solo una piccola fetta dei lasciti effettuati, pari all’8,5%, va oltre i 100mila euro.

Giovani curiosi e altruisti

La giovane età, si sa, rende meno lungimiranti, soprattutto quando si parla di testamenti e di ultime volontà, e, infatti, 7 ragazzi su 10 ammettono di non aver ancora mai sentito parlare del lascito solidale. Nonostante il lascito solidale sia ancora poco conosciuto tra i più giovani, il 55-60% si definisce “curioso”, aperto e interessato a donare agli altri attraverso questo strumento, mentre il 25-30% è altruista, già deciso a fare un lascito nel futuro.
Per diffondere la cultura dei lasciti solidali e rispondere a quanti ancora non sanno a chi rivolgersi, le organizzazioni del Comitato Testamento Solidale hanno creato il sito www.testamentosolidale.org e l’omonima guida.
Fonte: Il Messaggero Casa 06/06/2016