Il beneficio vale solo per le prime case. Sconti anche per i comodati

Si avvicina il 16 giugno, il termine per l’acconto delle imposte sugli immobili. Ma da quest’anno non si paga la Tasi sulla prima casa, con un risparmio medio che a Roma ammonta a 391 euro, secondo le stime della Uil. Restano però le altre tasse: durante il 2015 la spesa standard per i tributi locali nella Capitale ha raggiunto 2.726 euro, considerando anche Imu/Tasi, addizionale regionale e comunale Irpef e Tari, il tutto calcolato per un famiglia con un solo reddito attorno a 24 mila euro, una casa di proprietà di 80 metri quadrati e un altro immobile, entrambi con rendita catastale media. Intanto la tariffa rifiuti nel primo semestre 2016 scende del 2 per cento rispetto all’anno scorso. Vale la pena di riepilogare le scadenze fiscali in arrivo.

Comodati agevolati

Partiamo dalle novità della Tasi, tassa sui servizi indivisibili dei Comuni. L’esenzione scatta sulla prima casa, tranne che sugli immobili di lusso accatastati nelle categorie A1, A8 e A9, e su relativi box auto, magazzini, cantine, ma solo per una pertinenza per ogni categoria catastale. La tassa non è più dovuta dagli inquilini, ma resta a carico di studenti e lavoratori fuorisede che non trasferiscono la residenza. Tagliata al 50 per cento la base imponibile per gli appartamenti che i genitori danno in comodato ai figli (anche qui esclusi quelli di lusso), a patto che risiedano nello stesso Comune e che i primi non vi possiedano altri immobili diversi dall’abitazione principale (non accatastata come A1, A8 e A9). Esenti i terreni agricoli di coltivatori diretti e imprenditori professionali. Le aliquote da applicare a Roma sono 1,0 per mille per le abitazioni principali e relative pertinenze classificate A1, A8 e A9 e per i fabbricati rurali ad uso strumentale; 0,8 per mille per tutti gli altri immobili.

Canone concordato

Sì alla riduzione dell’imposta dovuta al 75 per cento sulle abitazioni affittate a canone concordato (valida anche per l’Imu). Il locatore-proprietario versa l’80 per cento della tassa calcolata con l’aliquota dello 0,8 per mille, il locatario-occupante non deve pagare nulla se si tratta dell’abitazione principale, mentre è tenuto al versamento del 20 per cento se non vi risiede oppure l’immobile è accatastato come di lusso. Paga il 20 per cento chi non è proprietario ma detiene a qualsiasi titolo un negozio, una bottega o uno studio privato (aliquota dell’0,8 per mille).

Aliquote applicabili

Passiamo all’Imu. L’esenzione per l’abitazione principale è estesa a case di cooperative, alloggi sociali, immobili assegnati all’ex coniuge con sentenza di separazione o divorzio e alle forze di polizia e a quelli di chi è ricoverato presso istituti di ricovero e case di cura. Pure esenti i terreni coltivati. Le aliquote nella Capitale? 5 per mille per le abitazioni principali e relative pertinenze classificate come A1, A8 e A9, con una detrazione di 200 euro l’anno; 6,8 per mille per gli alloggi assegnati dall’Ater (identica la detrazione); 7,6 per mille per gli immobili che non producono reddito fondiario e sono utilizzati dai contribuenti per lo svolgimento della loro attività lavorativa o istituzionale come negozi, botteghe, laboratori e fabbricati realizzati per attività commerciali. Entro il 30 marzo dell’anno successivo all’applicazione dell’aliquota deve essere presentata la relativa comunicazione utilizzando il modello ad hoc. L’aliquota del 7,6 per mille vale anche per teatri, cinema, immobili delle onlus, negozi storici ed edicole. Il parametro sale a 10,6 per mille per tutti gli altri immobili. Le esenzioni sono analoghe a quelle della Tasi. Il pagamento si effettua con il modello F24: il codice Comune per Roma è H501.

Semestre in scadenza

Chiudiamo con la Tari. Il pagamento è suddiviso in semestri: il primo scadrà il 30 giugno. Per le singole utenze domestiche la riduzione della tariffa media potrà risultare inferiore al 2 per cento per effetto della bonifica intervenuta sul database Tari, che ha prodotto nel 2015 una diminuzione della superficie imponibile complessiva.

 

Di Vincenzo Malatesta

Fonte: Il Messaggero Casa 06/06/2016