Chiedete sempre al venditore al momento della stipula dell’atto di compravendita una attestazione dell’amministratore di condominio che confermi il regolare pagamento dele rate condominiali dovute sino al giorno del rogito notarile.
Vediamo qual’è la norma generale che regola le spettanze condominiali.
La legge 11/12/ 2012 di riforma del condominio ha stabilito che chi vende un immobile, salvo che tra le parti non si sia convenuto in atto con differente modalità, è obbligato al pagamento delle spettanze condominiali sino al giorno della compravendita ma l’acquirente è chiamato solidalmente con lui , non al suo posto, dagli eventuali mancati pagamenti per l’esercizio in corso (che potrebbe anche non coincidere con quello solare) e per l’esercizio precedente. Questo vuol dire che l’amministratore di condominio può chiedere i pagamenti al nuovo acquirente anche per periodi in cui non era ancora proprietario, salvo il diritto di rivalsa nei confronti del vecchio proprietario.
Altro quesito frequente nelle compravendite degli immobili riguarda il caso di lavori di manutenzione o di ristrutturazione deliberati prima della vendita.
In mancanza di un accordo scritto chi deve sopportare le spese delle relative rate e qual’è il momento in cui sorge l’obbligo di pagamento in capo all’acquirente?
Bisogna distinguere secondo la Corte di Cassazione (2010) due casi ben distinti a seconda che le spese siano relative a opere di ordinaria manutenzione oppure siano relative a spese rigurdanti straordinaria manutenzione o ad interventi che comportano innovazioni nel condominio. Nel primo caso le eventuali rate vengono pagate dal vecchio proprietario e sono di competenza del nuovo acquirente dal momento del rogito notarile.
Nel secondo caso deve sopportare i costi, anche rateali, chi era proprietario al momento della delibera di esecuzione dei lavori in assemblea.

Fonte:  Redazione consulenzaimmobiliareroma.it