Dalla cedolare secca alle detrazioni per ristrutturazione e bonus mobili, le novità fiscali riguardanti la casa che entrano nel 730/2015 e le spese che si possono scaricare

La dichiarazione dei redditi, dedicata ai lavoratori dipendenti e pensionati, con il modello 730 da quest’anno potrà essere precompilata, ossia il contribuente potrà accedere, munito di codice PIN, ad un’area dedicata del sito internet dell’Agenzia delle entrate dove reperire il modello già compilato di alcuni dati in possesso del Fisco (tranne le spese sanitarie) e accettarlo con o senza modifiche. Il 730 come ogni anno recepisce le ultime modifiche approvate dal Legislatore; soffermiamoci sulle novità fiscali che entrano nella dichiarazione 2015 (relativa ai redditi 2014).

Per il settore casa, le principali novità contenute nel modello 730/2015 sono le seguenti:

  • la riduzione dell’aliquota nel caso di opzione per la cedolare secca, dal 15 al 10% per i contratti di locazione a canone concordato nei Comuni ad alta densità abitativa e quelli per i quali è stato deliberato lo stato di emergenza a seguito del verificarsi di eventi calamitosi;
  • la deduzione dal reddito complessivo pari al 20% delle spese sostenute, fino ad un massimo di 300.000 euro da ripartire in otto quote annuali, per l’acquisto o la costruzione di immobili abitativi da destinare, entro sei mesi dall’acquisto o dal termine dei lavori di costruzione, alla locazione per una durata complessiva non inferiore a otto anni;
  • la detrazione pari a 900 euro riconosciuta agli inquilini di alloggi sociali adibiti ad abitazione principale, se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro, e a 450 euro, se il reddito complessivo non supera 30.987,41 euro
  • la detrazione Irpef al 50% per le spese relative a interventi di recupero del patrimonio edilizio;
  • la detrazione Irpef al 50 per cento per le spese sostenute per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione, su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro;
  • la detrazione Irpef al 65% per le spese relative agli interventi finalizzati al risparmio energetico degli edifici e per quelli relativi all’adozione di misure antisismiche, su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità.

Fonte: www.cosedicasa.com 06/03/2015