Premiato il recupero urbanistico e norme innovative per favorire l’housing sociale.
Alcune interessanti novità nel settore edilizio sono state apportate di recente sia attraverso le deliberazioni della Regione Lazio che il Decreto Sblocca Italia. La Regione Lazio ha deciso innanzitutto di contrastare il consumo del suolo e sostenere le persone con un reddito basso, in un pesante periodo di crisi economica che penalizza sia le famiglie che il settore dell’edilizia. La Regione ha approvato infatti di recente una legge che indirizza in maniera chiara la pianificazione urbanistica, contrasta il consumo del suolo e aiuta le persone con un reddito basso ad ottenere un’abitazione a condizioni favorevoli.

Nuovo Piano Casa Lazio
Ed ecco che cosa prevede il piano appena approvato: intanto norme innovative per favorire l’housing sociale e la rigenerazione urbana. Con l’aumento del 50% degli oneri di costruzione la Regione vincola risorse economiche alla realizzazione di opere e servizi pubblici direttamente nelle aree interessate. In più si favorisce l’attività agricola definendo norme di salvaguardia per i parchi e per l’edilizia sociale e si tutela il territorio da colate di cemento e saccheggi che devastino il paesaggio: tra le altre cose, infatti, sono state eliminate le premialità sulle nuove cubature, quelle cioè previste fino ad oggi sui terreni edificabili ma senza nessuna costruzione sopra. Tutto ciò impedirà la crescita smisurata delle costruzioni sulle aree libere edificabili. E poi ancora norme per favorire la costruzione di alloggi economicamente accessibili. In questo caso infatti sono state aumentate le premialità per gli interventi di demolizione e ricostruzione senza generare in questo modo cubature aggiuntive rispetto a quelle già previste.

Rigenerazione urbana
Sarà possibile intervenire solo sull’esistente: così non ci saranno nuove cubature ma interventi di sostituzione edilizia che serviranno per riqualificare immobili e strutture che altrimenti resterebbero abbandonati o inutilizzati. Stop alle deroghe che stravolgono la pianificazione urbanistica. Non saranno possibili cubature non previste dai piani preesistenti. Si potrà intervenire solo sulle aree previste come trasformabili dalla pianificazione urbanistica. Previsti nuovi servizi, opere pubbliche e introdotta la possibilità di reperire le quote di housing sociale, cioè di alloggi per chi ha bisogno, anche mediante edifici già realizzati, o in corso di realizzazione, all’interno e all’esterno del piano attuativo. In questo ultimo caso la quota di alloggi destinati all’housing aumenta del 10%.

Mutamento d’uso
Il Decreto Sblocca Italia sottolinea come si tratti di mutamento della destinazione d’uso rilevante ogni forma di utilizzo dell’immobile diverso da quella originario, con o senza opere, che comporti il passaggio ad una diversa categoria funzionale tra 1) residenziale e turistico-ricettiva 2) produttiva e direzionale 3) commerciale 4) rurale. La destinazione d’uso di un fabbricato o di unità immobiliari è quella prevalente in termini di superficie utile. Gli esperti commentano come quest’ultimo passaggio apra alla possibilità di far coesistere dei sistemi “misti”. Il cambio d’uso all’interno della stessa categoria funzionale è inoltre sempre ammesso, salva diversa previsione da parte delle leggi regionali e degli strumenti urbanistici comunali. Diventa quindi facile, per esempio, la trasformazione di un albergo in una residenza, a patto che non si aggiungano opere edilizie, visto che il residenziale e turistico-alberghiero fanno parte della stessa categoria (articolo 17). Infine per l’operazione ora c’è tempo fino al 2017.

Sostegno all’agricoltura
Sono previsti sostegni che andranno dagli agriturismi al turismo rurale, dalle attività culturali alla trasformazione e alla vendita diretta di prodotti agricoli e ancora alla ristorazione e degustazione di prodotti tipici. Vengono inoltre sostenute anche le attività terapeutiche- riabilitative come agriasilo, fattorie didattiche e sociali, ippoterapia, ornoterapia, ortoterapia, laboratori artistici e strutture museali. Si potrà demolire e ricostruire all’interno delle aree agricole ma sempre senza aumenti di cubatura, per interventi legati ad attività funzionali e compatibili all’attività agricola. Da segnalare poi un’altra novità: in questo caso la destinazione agricola rimane per sempre e non solo per 10 anni come era previsto dalle precedenti norme.

Semplificazione e chiarezza
“Si tratta di modifiche importanti che forniscono un quadro di certezze ai cittadini e ai Comuni – spiega il presidente della Regione Nicola Zingaretti – puntiamo sulla qualità e sulla rigenerazione urbana senza andare a consumare ulteriore suolo. Una legge che tutela il territorio regionale da colate di cemento e dai saccheggi che hanno devastato il paesaggio”.

di Lucilla Quaglia
Fonte: Messaggero casa 08/12/2014