La crisi delle compravendite e la difficoltà di accesso al credito hanno fatto crescere la domanda di locazione. E sono sempre di più le famiglie che scelgono l’affitto come soluzione abitativa. Aiutate anche da canoni che, nel secondo semestre del 2012, sono scesi mediamente del 6%, con flessioni a doppia cifra a Napoli (-12.5%) e Milano (-11,9%).

Secondo l’osservatorio del franchising immobiliare Soloaffitti, realizzato in collaborazione con Nomisma, rispetto all’anno precedente, quest’anno sono aumentati gli affitti come abitazione principale (52%), mentre sono diminuiti i lavoratori in trasferta per brevi periodi (29%) e gli studenti fuori sede (17%); stabili le locazioni turistiche (2%). A scegliere l’affitto sono soprattutto le giovani coppie senza figli (40%, +3% rispetto al 2011), seguite dalle coppie con figli (25%, il 2% in meno rispetto al 2011), e single (25%, -2%). Piace l’affitto in condivisione (11%). E’ aumentata anche la permanenza media in un appartamento, passata dai 22 ai 27 mesi. Gli inquilini più fedeli sono gli Aostani e i napoletani (36mesi) seguiti dai milanesi (33 mesi); mentre a Cagliari e Palermo la permanenza è di 16 mesi

Canoni di locazione
Cali consistenti nel canone di locazione si sono realizzati anche ad Aosta (-9,1%), Venezia (-8,7%), Roma e Catanzaro (-8,6%). a seguire Genova (-7,7%), Firenze (-7,6%), e ancona (-6,8%). Quasi invariata la situazione a Palermo (-1,5%) e soprattutto a Torino (-0,4%). Nel secondo semestre del 2012, il prezzo medio di locazione nelle città capoluogo è di 540 euro, che salgono a 595 euro se l’appartamento è ammobiliato e a 599 se l’abitazione è dotata di garage. Mediamente si spendono 442 euro per un monolocale (456 se ammobiliato), 487 (535 ammobiliato) per un bilocale, 557 (634 ammobiliato) e 683 per un quadrilocale (754 arredato).

La regina degli affitti è Roma (879 euro), davanti a Milano (858), Firenze (650), Venezia (613) e Trieste (557 euro). Il più economico tra i capoluoghi è Catanzaro (371 euro), Campobasso (440 euro), Perugia e Potenza (448 euro), Torino è la più economica tra le città del nord. La capitale è la più cara per quasi tutte le tipologie d’appartamento: si spendono 616 euro per un monolocale, contro i 596 euro di Milano), 790 per un bilocale (738 a Milano), e ben 1158 per un quadrilocale (1144 a Milano). Solo per i trilocali, Milano batte Roma per un soffio (956 contro 954 euro).

Le tipologie di contratto
In Italia il contratto libero 4+4 rimane il più utilizzato (49%) dei casi, con picchi a Milano (97%), Napoli e Aosta (70%). A scegliere il canone concordato è il 23% degli affittuari, con picchi a bologna (62%) e Trieste (60%). a seguire le locazioni transitorie (26%), i contratti completamente liberi (3%) e il comodato d’uso (0,5%).
Sono sempre di più i proprietari che scelgono come tassazione la Cedolare secca (56%), con un aumento del 21% nel corso dell’ultimo anno. il regime fiscale agevolato ha comportato un vantaggio fiscale da un minimo di 100 a un massimo di 500 euro. a Milano il vantaggio è stato di 250-500 euro, così a Napoli e Genova. A Roma il risparmio è stato di 250-500 euro per il 67% dei locatori, 500-1000 euro per il 22% dei locatori e di oltre 1000 euro per l’11%. in media a risparmiare di più sono stati i veneziani 8500-1000 euro), mentre i catanzaresi meno di tutti (0-100 euro).

Affittare conviene
In Italia affittare un immobile nelle grandi aree è conveniente perché genera un rendimento superiore a quello dei titoli di stato, sia nel breve sia nel lungo periodo. Nel comparto residenziale, il ritorno economico è del 5% all’anno, più di un titolo di stato a scadenza triennale che genera poco meno del 3% e un BTP decennale che supera il 4%. Il rendimento per gli uffici 85%) e ancora di più per i negozi 7%).
E se affittare conviene, ad approfittarne sono soprattutto i proprietari di un solo immobile (53% dei casi), ma oltre un terzo (35%) ne possiede due o più mentre l’11% dell’offerta immobiliare è riconducibile a società. la maggior parte dei proprietari ha un’età compresa tra i 35 e i 50 anni (41%), oltre i 50 (37%), under 35 20%).

I tempi si allungano
Si allungano i tempi per cercare un appartamento in affitto, rispetto al 2011. Il tempo medio è pari a 2,7 mesi, mentre nelle zone di pregio occorrono 3,2 mesi, in centro e semicentro (2,5 e 2,4 mesi). Le città dove si impiega più tempo sono Napoli (4 mesi), Bologna (3,7), mentre a Catanzaro (1,5 mesi) e a Firenze (1,6).

www.idealista.it 20 febbraio 2013