La crisi e la difficoltà per trovare un lavoro non hanno spento la voglia di indipendenza dei giovani che cercano di uscire dalla casa paterna per entrare in una propria. ma se la richiesta di finanziamenti degli under 30 cresce, le banche non li vedono ancora come mutuatari affidabili, a meno che, a fare da garante, non ci pensi un genitore

L’analisi condotta su un campione di oltre 10.000 domande di mutuo dal sito mutui.it da luglio 2012 a gennaio 2013, mette in evidenza come ben il 23% delle richieste viene da under 30. Ma le banche non sono tanto disposte a concedere mutui a giovani, tanto che la percentuale di chi li ottiene è solo il 16% del totale. una differenza notevole che dimostra come spesso i sogni di indipendenza si scontrano con la realtà. “Quando le banche devono scegliere a chi offrire un finanziamento – ha spiegato il responsabile business unit mutui – non guardano unicamente alla solidità professionale ed economica, ma anche alla storia creditizia che ai giovani, per forza di cose, manca”.

Analizzando, inoltre, la percentuale dei fortunati giovani che hanno ottenuto il mutuo, si vede che da soli non si va poi lontani, ma serve un aiutino da parte della mamma. i mutui mono-firma rappresentano infatti solo il 5,7% del totale, quelli ottenuti da una coppia sono il 4.8%,  mentre ben il 37% del totale ci è riuscito solo grazie all’aiuto dei genitori. “I motivi dei rifiuti da parte delle banche – ha continuato Bacca – sono sempre gli stessi: la mancanza di contratti di lavoro stabili, l’assenza di un garante o un cointestatario valido e l’indisponibilità di un profilo creditizio affidabile”.

Forse coscienti del loro scarso appeal per le banche, i giovani aspiranti mutuatari richiedono agli istituti di credito circa 122.000 euro, (un valore inferiore rispetto alla media dei finanziamenti richiesti in Italia per la prima casa) che mira però a coprire una percentuale del 70% per l’acquisto della casa, e non del 60% registrato a livello complessivo.

A livello regionale, le maggiori opportunità per ottenere un lavoro retribuito o prezzi degli immobili più bassi, spingono gli under 30 di Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Veneto a comprar casa con più convinzione dei loro coetanei delle altre regioni d’Italia. Se l’età e la durata media del finanziamento richiesto sono uguali in tutto il paese, a cambiare sono gli importi richiesti: Trentino Alto Adige (148.000 euro), Valle d’Aosta (142.000), Lazio (137.000) e Emilia Romagna (135.000 euro).

Fonte: idealista.it