I Comuni avranno 90 giorni di tempo per scegliere la modalità di erogazione dei servizi catastali.

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 154 del 5 luglio, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 giugno 2007 recante “Decentramento delle funzioni catastali ai comuni, ai sensi dell’articolo 1, comma 197, della legge 27 dicembre 2006, n. 296”.

I Comuni sono chiamati ora a scegliere come erogare, dal 1° novembre 2007, i servizi catastali, tra le tre opzioni disponibili:

a) opzione di primo livello:
1. consultazione della banca dati catastale unitaria nazionale e servizi di visura catastale;
2. certificazione degli atti catastali conservati nella banca dati informatizzata;
3. aggiornamento della banca dati del catasto mediante trattazione delle richieste di variazione delle intestazioni e delle richieste di correzione dei dati amministrativi, comprese quelle inerenti la toponomastica;
4. riscossioni erariali per i servizi catastali.

b) opzione di secondo livello, oltre alle funzioni di cui alla lettera a):
1. verifica formale, accettazione e registrazione delle dichiarazioni tecniche di aggiornamento del Catasto fabbricati;
2. confronto, con gli atti di pertinenza del comune, delle dichiarazioni tecniche di aggiornamento e segnalazione degli esiti all’Agenzia del territorio per la definizione dell’aggiornamento del Catasto fabbricati;
3. verifica formale e accettazione delle dichiarazioni tecniche di aggiornamento geometrico del Catasto terreni;
4. verifica formale, accettazione e registrazione delle dichiarazioni di variazione colturale del Catasto terreni.

c) opzione di terzo livello, oltre alle funzioni di cui alla lettera a):
1. verifica formale, accettazione e registrazione delle dichiarazioni tecniche di aggiornamento del Catasto fabbricati;
2. verifica formale, accettazione e registrazione delle dichiarazioni tecniche di aggiornamento geometrico del Catasto terreni;
3. verifica formale, accettazione e registrazione delle dichiarazioni di variazione colturale del Catasto terreni;
4. definizione dell’aggiornamento della banca dati catastale, sulla base delle proposte di parte, ovvero sulla base di adempimenti d’ufficio.

Entro 90 giorni i Comuni dovranno comunicare all’Agenzia del Territorio l’opzione prescelta, altrimenti le funzioni resteranno in capo all’Agenzia stessa.

Per far fronte alle nuove funzioni, i Comuni potranno contare su uno stanziamento provvisorio di 46 milioni di euro e su 2.955 unità di personale proveniente dagli uffici del Territorio.