L’Agenzia dell’Enrate, con la circolare n. 6/E (scarica) ha stabilito le modalità di attuazione delle disposizioni, fissate dal dl Bersani-Visco (dl 223/2006, convertito dalla legge 248/2006) e dalla Finanziaria 2007 (L. 296/2006), in fatto di controlli e verifiche su imposta di registro, ipotecaria e catastale. Con la circolare, l’Agenzia prevede la possibilità per i propri funzionari di effettuare veri e propri blitz nelle agenzie di intermediazione per acquisire dati, notizie e chiarimenti. I nuovi controlli inoltre potranno riguardare anche le attività commerciali, professionali, agricole o artistiche. Gli uffici dell’amministrazione finanziaria potranno anche richiedere dati e notizie direttamente ai contribuenti, alle amministrazioni dello Stato, alle società di assicurazione, agli amministratori di condominio, alle banche o alle Poste.
I funzionari dell’Entrate potranno eseguire anche ispezioni e verifiche “presso i luoghi dove viene esercitata un’attività commerciale, agricola, artistica o professionale, quando l’attività ha riflessi sull’imposta di registro”. Ad esempio, potranno essere fatti controlli presso i fondi rustici per verificare che non sia mutata la destinazione agricola dei terreni, nei casi in cui l’imprenditore agricolo abbia beneficiato delle agevolazioni previste per il settore. Infatti, i controlli disciplinati dalla circolare dell’Agenzia, potranno servire, oltre che all’accertamento di valore per le cessioni di aziende, anche alla verifica della “sussistenza dei requisiti per la fruizione di agevolazioni fiscali e al controllo concernente gli obblighi formali e sostanziali previsti in materia di imposta di registro”. Si raccomanda quindi “la tempestività nell’esecuzione degli accessi rispetto alla data di registrazione degli atti, nei casi in cui per la natura del bene trasferito (ad esempio cessioni d’azienda), operazioni successive effettuate dal cessionario compromettano la possibilità di motivare adeguatamente la rettifica della base imponibile con riferimento alla data di cessione”.
I funzionari e gli uffici dell’amministrazione finanziaria potranno poi richiedere informazioni e acquisire documenti anche mediante questionari. Chi non risponderà alle domande rischia una multe da 258,23 euro fino a 2.065.