Dopo grandi polemiche, è stato approvato il maxi emendamento che prevede la sanatoria per gli abusi minori compiuti sui beni paesaggistici entro e non oltre il 30 settembre 2004, comunque, solo nel caso in cui venga superato l’accertamento di compatibilità paesaggistica. Negli interventi sanabili sono compresi esclusivamente quelli che non hanno dato luogo a nuove superfici o volumi (ad esempio la chiusura o l’apertura di una finestra). Non saranno applicate sanzioni penali ma solo pecuniarie con multe da un minimo di 3.000 euro ad un massimo di 50.000 euro.
L’autorizzazione paesaggistica sarà richiesta in ogni caso, e spetterà alla Soprintendenza valutare la compatibilità o meno degli abusi accertati con la conservazione del paesaggio. Gli abusi gravi (aumenti di volumetria superiori al 30%, ampliamenti superiori ai 750 metri cubi o nuovi fabbricati sopra i 1.000 metri cubi) saranno duramente puniti con il carcere fino a 4 anni. Buone notizie anche sul fronte dei cosiddetti “ecomostri” che verranno demoliti direttamente dalla Soprintendenza o dalle autorità competenti. In caso di inerzia di quest’ultime, si potrà fare ricorso anche all’intervento dell’esercito come nel caso di Punta Perrotta a Bari.