Il comma 4 dell’articolo 1, nota II bis della Tariffa del Testo Unico dell’imposta di registro dispone, tra l’altro, che qualora entro un quinquennio la casa di abitazione acquistata con le agevolazioni “prima casa” sia rivenduta, l’acquirente decade dal regime di favore nel caso in cui, entro 1 anno dall’alienazione, non acquisti un altro immobile da adibire a propria abitazione principale. Infatti, il predetto comma 4 sul punto è tassativo, poiché prevede che “… le predette disposizioni (di decadenza dall’agevolazione) non si applicano nel caso in cui il contribuente, entro un anno dall’alienazione dell’immobile acquistato con i benefici di cui al presente articolo, proceda all’acquisto di altro immobile da adibire a propria abitazione principale”.
• La salvaguardia del diritto all’agevolazione trova applicazione anche nell’ipotesi in cui il soggetto alienante, entro 1 anno, compri un terreno sul quale costruisca la propria abitazione principale. Si ricorda che l’Amministrazione Finanziaria, nell’enunciare un principio di carattere generale, ha precisato che per l’acquisto di terreni tout court non si applica, in ogni caso, il regime agevolato previsto per la “prima casa” (R.M. 16.03.2004, n. 44/E). Di conseguenza, per conservare l’agevolazione in commento, è necessario che entro il termine di 1 anno il beneficiario non solo acquisti il terreno, ma sullo stesso realizzi un fabbricato “non di lusso” da adibire ad abitazione principale.
• In conclusione, come già indicato nella R.M. 44/E/2004 richiamata, il diritto all’agevolazione in esame non viene meno qualora il nuovo immobile non sia ultimato; infatti, è sufficiente che il fabbricato sia venuto ad esistenza, ossia che esista un rustico comprensivo delle mura perimetrali delle singole unità e che sia ultimata la copertura (art. 2645 bis, c. 6, codice civile).