Il modello 730 offre ai contribuenti l’opportunità di detrarre gli interessi passivi e gli altri oneri connessi ai mutui stipulati per l’acquisto dell’abitazione principale.
Per i mutui stipulati prima del 1993, è consentita la detrazione del 19% su un importo massimo di 3.615,20 euro per ciascun intestatario. Il mutuatario è tenuto a dimostrare che l’immobile sia stato adibito ad abitazione principale entro l’8 dicembre 2003. E’ importante segnalare che l’abitazione principale può essere variata esclusivamente per ragioni di lavoro.
Per i mutui accesi durante il 1993, viene concessa identica detrazione, purché la connotazione di abitazione principale sia stata attribuita all’immobile entro l’8 giugno 1994.
Nel caso di mutuo per un immobile non adibito ad abitazione principale, l’importo massimo detraibile è di 2.065,83 euro per ciascun intestatario. Nella dichiarazione si devono riportare gli interessi passivi, gli oneri accessori e le quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione, per mutui diversi da abitazione principale, stipulati antecedentemente al 1993.
Se la stipula del mutuo risale a una data successiva al 1° gennaio 1993, la detrazione ha luogo, se sono rispettate le disposizioni di legge. Per questi casi la data di stipula è da intendersi quella relativa al contratto di accollo del mutuo.