Le società agricole e gli imprenditori agricoli professionali potranno usufruire delle agevolazioni tributarie in materia di imposizione indiretta e creditizia finora previste soltanto per le persone in possesso della qualifica di coltivatore diretto. Lo prevede il decreto legislativo approvato giovedì scorso dal Consiglio dei ministri, in attuazione della delega contenuta nella legge n. 38 del 7 marzo 2003. La riforma è di notevole importanza, estende infatti le consistenti agevolazioni in materia di imposta di registro a tutti i soggetti che operano in agricoltura, agevolazioni che da mezzo secolo erano riservate soltanto a coltivatori diretti.