Il Consiglio Nazionale del Notariato ha diffuso, l’1.09.2005, una serie di commenti aventi ad oggetto le precisazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate nella recente circolare 38/E/2005 in tema di agevolazioni “prima casa”. In particolare, in tema di pertinenze, il Notariato precisa che non è chiaro se l’Amministrazione Finanziaria ritenga agevolabili solo gli acquisti di pertinenze riconducibili alle categorie C/2, C/6 e C/7 ovvero se possano esserlo anche gli acquisti di beni qualificabili come pertinenze secondo i principi generali. Inoltre, si avanzano critiche in merito all’affermazione secondo cui l’agevolazione “prima casa” non si applica qualora la pertinenza non possa essere oggettivamente destinata in modo durevole a servizio o ornamento dell’abitazione, circostanza che normalmente ricorre quando, ad esempio, la pertinenza sia ubicata in un punto distante da quello dove è situata l’abitazione principale. Poco comprensibile appare anche la soluzione adottata dall’Amministrazione Finanziaria per le aree pertinenziali scoperte, le quali potrebbero godere dell’agevolazione solo se censite al Catasto Urbano unitamente al bene principale. In quest’ultimo caso, il Notariato ritiene che, ai fini dell’agevolazione fiscale, un’area autonomamente censita al Catasto Terreni deve considerarsi pertinenza di un fabbricato urbano se durevolmente destinata al servizio dello stesso.